Bonifica e Irrigazione

fabbisogni_irrigui   Stima dei Fabbisogni irrigui

Stima della reale idroesigenza delle colture su base satellitare. Conforme all’art. 3 del D.M. MIPAAF del 31 Luglio 2015

 

La stima dei volumi effettivamente necessari all’agricoltura è indispensabile per un’efficiente management del servizio irriguo da parte dell’Ente Gestore e per un’agricoltura sostenibile e di precisione da parte delle aziende agricole.

Inoltre, per adempiere alle indicazioni dei Regolamenti Regionali  circa le modalità di quantificazione dei volumi idrici ad uso irriguo, ai sensi del DM MIPAAF del 31 luglio 2015, in assenza di misuratori funzionanti, gli Enti Gestori possono avvalersi della stima dei fabbisogni irrigui, opportunamente calibrati sulla metodologia FAO 56 (vedi Allegato 1 del DM). La metodologia IRRISAT permette di stimare i fabbisogni irrigui delle colture su base satellitare, combinando informazioni ricavate da elaborazioni di immagini satellitari multispettrali e dati meteorologici, in maniera perfettamente conforme al DM MIPAAF.

Può essere effettuata non solo per la stagione irrigua attuale, ma anche per quelle pregresse.

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VANTAGGI
  • Stima della reale idroesigenza delle colture
  • Verifica dei volumi irrigui forniti (in presenza o meno di misuratori automatici)
  • Validazione del funzionamento dei contatori
  • Supporto all’emissione dei contribuiti per il reale consumo idrico
  • Supporto per il dimensionamento di opere irrigue
  • Conforme all’3 del D.M. MIPAAF del 31 luglio 2015
COME FUNZIONA

Irrisat si avvale delle immagini acquisite dai satelliti di ultima generazione, Sentile 2 e Landsat 8, che vantano ottime risoluzioni spaziali temporali e spettrali, ideali per le applicazioni nel campo dell’Agricoltura.

L’elaborazione e analisi delle bande multispettrali, che compongono le immagini satellitari, permette una rapida e precisa determinazione della variabilità spaziale e temporale del vigore vegetativo (NDVI, indice di area fogliare LAI) e delle caratteristiche fisiologiche delle colture. L’individuazione delle colture idroesigenti è oggettiva, non presuppone informazioni da parte dell’agricoltore.

Combinando i parametri caratteristici della coltura, quali l’Albedo r, l’indice di area fogliare LAI (valutati dalle immagini satellitari) e i dati meteo, l’equazione di Penman-Monteith (quaderno F.A.O. 56 – Allen et al., 1998) permette di calcolare l’evapotraspirazione potenziale, e conseguentemente, i fabbisogni idrici. Si tratta del modello di calcolo più accettato su base scientifica, rappresentato dall’equazione di Penman-Monteith (quaderno F.A.O. 56 – Allen et al., 1998) che ipotizza la coltura in condizioni ottimali di disponibilità idrica e priva di attacchi da agenti patogeni La determinazione dei fabbisogni irrigui consente di seguire l’evoluzione nel tempo delle esigenze idriche sia di vasti comprensori, che di singole parcelle.

I fabbisogni irrigui così calcolati su scala giornaliera, possono essere aggregati
• su scala temporale, per mese o stagione
• su scala spaziale, per parcella o per comprensorio

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A CHI E' RIVOLTO

Le aziende agricole e i gestori delle risorse idriche (Consorzi di Bonifica ed Irrigazione, Gestori del territorio e delle risorse idriche, Autorità di Bacino, Assessorati all’Agricoltura) possono ottenere e mappe del fabbisogno irriguo delle colture, valutarne la crescita e distinguere le aree irrigate da quelle non irrigate

TECNOLOGIE

Client: ExtJS, jQuery, Open Layer;

Server: Apache, PostgreSQL, PostGIS, Php, GeoServer, MapServer,  C ++